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lunedì 7 giugno, ore 19,00
Annalena Bludau e Niboculers LIVE
Due cantautrici tedesche al prezzo di una. Due voci d'autore, con una chitarra a scandire il ritmo. Due occasioni di fare un aperitivo all'aperto accompagnato da musica dal vivo.
Un lunedì diverso, in via Cavour 12 a Bra.
Binoculers Il bilanciamento tra melodia e parole è solo apparentemente una questione di secondo piano, in realtà rappresenta il nocciolo: ci sono gruppi che si zittiscono e lasciano che siano le note ad esprimere ciò che le parole sembrano non saper fare con dovizia, e ce ne sono altri, all’opposto, che abbassano drasticamente il volume dell’amplificatore e sul sottofondo leggero di poche, semplici note, si impegnano a raccontare. Come questi Binoculers, che in realtà è una. Nadja Rüdebusch racconta storie che sono filastrocche e preghiere di metamorfosi improvvise, seguendo le quali si rimane intrappolati nei terreni soffici dell’immaginazione, dove la fantasia si immerge nella natura e prende il sopravvento sull’ordine delle cose. Perché se è vero, come ama scrivere Nadja, che “binoculer” è colui il cui interno può esser osservato guardando attraverso le lenti di un binocolo, poter ascoltare dal vivo le canzoni di questo “Every seaman's got a favourite spaceship” significa avere l’onore di affacciarsi, silenziosi, alla lente d’ingrandimento puntata su di un piccolo raccolto palcoscenico, fermandosi, a bocca socchiusa, ad osservare rane e leoni, palle che diventano palloni che diventano sassi grigi, un letto che si trasforma in sottomarino e la bellezza di questa poetica cantante, senza accorgersi del tempo che passa. I suoni di questo disco ricordano le atmosfere diafane che risuonano in alcuni pezzi dei Belle and Sebastian, il gracidare di lontananza sembra fare l’occhiolino a Kama Aina, ancorando la brillante fantasia di questo disco ai rumori del quotidiano, come a dirci che basta abbassare il volume, chiudere un occhio e avvicinare l’altro alla lente, per scoprire la bellezza di mondi sommersi, invisibili ad uno sguardo congruente.
Annalena Bludau Annalena Bludau inizia a proporsi come musicista nel 2005, con una band di amici. Già prima della fine del 2006 la band si divide però in due progetti distinti: il duo indie folk The Canoe Man da una parte, il progetto solista di Annalena Bludau dall’altra. Come Annalena Bludau pubblica due singoli. Humans & sharks, registrato da Dad Horse Ottn nella sua cucina, esce nel gennaio 2008. Mentre Annalena Bludau, registrato da Andree Klose all’ Hörwerk Tonstudio Bookholzberg, esce nel marzo 2009. E proprio la partecipazione di The Canoe Man alle varie takes contribuisce in modo determinante alle sonorità che riecheggiano di country, deliziosamente fragili ed al tempo stesso organiche del singolo, che vede anche un cameo della one man band keller gospel The Dad Horse Experience. Annalena Bludau ha già diviso il palco con musicisti come Geoff Farina, Holly Golightly, Dota Kehr, Slow Club e molti altri. Ha suonato un numero imprecisato di piccoli concerti nella zona di Brema, ed ha collaborato occasionalmente con artisti come Nilsmusic, The Dad Horse Experience e Knowskools. Ma ha anche già attraversato in tour il Regno Unito nel 2008 accompagnata da Paul McDowell, è molto nota in Germania grazie a vari tour con Erik Neave, Binoculers e Nicolai Schorr, con cui ha appena concluso un tour in Polonia. Nel 2010 Annalena si dedicherà alla pubblicazione di un terzo singolo, ed approderà in Italia per una settimana di concerti estivi nella prima metà di giugno: una vera occasione per apprezzarne le straordinarie qualità di musicista! |