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La filosofia
Gli scatti braidesi, di decenni sparsi, pennellano un'anima sulla boiserie del Boglione, che si annerisce di fumo di sigarette ma anche di storie, vicende, vittorie/sconfitte, successi/disfatte che cambiano una vita ai tavoli lisi in cui si gioca a carte e sul panno morbido e liscio del biliardo. Un'anima che è (anche) nera nei destini eppure è candida nelle rughe di quei volti semplici, di chi non aveva altro che un caffè per lenire le fatiche della giornata, ma con quel caffè aveva tutto ciò che desiderava. A noi, gestori e avventori, spetta il compito di non imbrattarla di troppa volgare e vana modernità. Aggiungerci qualche velatura – altri scatti, altri volti, briciole di nuova anima – ma con rispetto.
La storia ci ha costruito e impresso un carattere: una fierezza per le radici, da sempre cosmopolite. Non sei braidese se non ami Bra, ma non sei braidese se non ami il mondo. Toccare tutto, conoscere tutti, incuriosirsi per tutto, ma poi avere sempre voglia di tornare al caldo. Fra i tepori di una biblioteca di casa o di una boiserie del bar vicino a casa. Un posto dove accogliere e ospitare tutti coloro che si sono conosciuti in viaggio.
La tradizione è una costruzione solida, che non è mai stata ferma. Ha bisogno di cambiare – avvizzisce quando si musealizza – ma anche di non dimenticare. La tradizione si riempie di nuove parole, nuovi suoni, nuovi volti, che si affiancano senza sovrapporsi a quelli di ieri.
L'atmosfera di un bar non è mai costruita da chi sta dietro al bancone, ma da chi ci sta davanti. Questo è per voi, nuovi frequentatori.
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